La Stazione Mario Zucchelli (74°42’ S, 164°07’ E) è situata ad una quota di 15 m sul Mare di Ross, nell'area denominata Baia Terra Nova. Aperta da metà ottobre alla prima metà di febbraio (estate australe; Fuso Orario: + 12 ore; Temperature di stagione: da -10°C a +5°C; Pericoli: il vento catabatico che sopraggiunge improvviso e può soffiare oltre i 100 km/ora.
La Stazione italo-francese CONCORDIA è situata nel sito di Dome C (75°06’ S, 123°21’ E). Costruita sul plateau antartico a 3.233 m di altitudine, dista sia dalla Stazione Mario Zucchelli che dalla stazione francese Dumont d’Urville oltre 1000 km. È aperta tutto l’anno.
La Laura Bassi è oggi l’unica nave italiana in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in Artico. Una rompighiaccio, conforme alle nuove regole internazionali per l’accesso alle aree polari (il cosiddetto ‘Polar Code’), riesce ad accedere a zone coperte da ghiaccio marino, che in passato non erano raggiungibili da navi italiane.
In questi giorni, mentre nella base italo-francese Concordia comincia la 22a missione invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), chiude la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova, dove sono state effettuate attività di ricerca per la 41a campagna estiva, che continuerà sulla rompighiaccio Laura Bassi fino al prossimo marzo
Il presente bando disciplina le procedure per il finanziamento di attività di ricerca rivolte ad approfondire le conoscenze in Antartide, e ottenere anche una migliore comprensione dei processi di interazione e connessione fra i diversi comparti del sistema Terra (criosfera, idrosfera, atmosfera, biosfera e litosfera). Al fine di poter effettuare le opportune comparazioni e/o integrazioni, le attività di ricerca potranno riguardare anche aree al di fuori della regione antartica.
Il bando si articola nelle seguenti linee di intervento:
• Progetti di ricerca presso la Stazione Mario Zucchelli.
• Progetti di ricerca da svolgere su piattaforme fisse e mobili di altri Paesi.
The POLARIN project will open its first Transnational Access (TA) Call for Access to Core Repositories on 15 December. POLARIN has four core repositories in its network: UiT CORES, BAS-PSCF, AWI-SED, AWI-ICE. In this first call, access will be offered to two repositories: UiT CORES and BAS-PSCF.
Researchers seeking access to POLARIN’s core repository sample collections will have until 13 February to submit their applications.
Atlantic Plastics 2026 - Third International Symposium on Marine Plastic Pollution Arctic to the Antarctic. The Government of Iceland will host the Third International Symposium at Harpa, Reykjavík Concert Hall and Conference Center, on 20-22 October 2026. The Call for Abstracts is now open.
The deadline for the submission of abstracts is on March 31, with acceptance being notified by May 31.
Early Bird and Student registrations are now open.
For further information visit: Atlantic Plastics 2026 - Home
The European Commission has launched a call for evidence to shape the European Ocean Observation Initiative, one of the cornerstones of the European Ocean Pact. The initiative will improve access to actionable marine knowledge for everyone who relies on the ocean and make Europe a global leader in ocean observation and the development of related technologies.
The call for evidence will be open until 27 February 2026, with the Commission seeking a wide range of contributions from stakeholders, experts and citizens.
You can see the EU press release on the topic here: Commission seeks feedback on the Ocean Observation Initiative - Oceans and fisheries.
Uno studio coordinato dall’Istituto di scienze polari del Cnr, analizzando i sedimenti prelevati dai fondali del Mare di Ross (Antartide), ha ricostruito la variabilità del ghiaccio marino costiero negli ultimi 3.700 anni. La ricerca, pubblicata su Nature Communications e realizzata in collaborazione con diverse organizzazioni nazionali e internazionali, ha dimostrato la relazione tra la rottura periodica di questo ghiaccio e l’andamento dei cicli solari.
A pochi giorni dalla chiusura al pubblico, un estratto della mostra romana Antartide, il continente bianco. 40 anni di ricerca italiana”, inaugurata presso la sede centrale del CNR a Roma il 1º dicembre scorso, fa tappa in Guatemala.

Una gigantesca lastra di ghiaccio si è staccata nel maggio del 2021 dall’Antartide Ronne Ice shelf, entrando nel Mare di Weddell. Secondo l’ESA (European Space Agency) e l'USNIC (US National Ice Center), questa è diventata il più grande iceberg attualmente fluttuante al mondo. L'iceberg, a cui USNIC ha dato il nome di A-76, è monitorato attraverso le immagini radar di Sentinel1 che ne permette di seguire il viaggio nell'Oceano Antartico.
Dal 1985 Il programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ha il compito di promuovere e supportare la ricerca nazionale in Antartide, garantendo il mantenimento di adeguate infrastrutture per la ricerca (in Antartide e in Italia) e il finanziamento di attivita' selezionate attraverso bandi competitivi. L'attuale governance del PNRA, che e' un programma nazionale in carico al Ministero della Istruzione, Universtia' e ricerca Scientifica (MIUR) vede impegnati con diversi ruoli e diversi compiti il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); e una Commissione scientifica nazionale per l’Antartide (CSNA) insediata preso il Ministero.
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La programmazione e la conseguente rendicontazione delle attività di ricerca del PNRA sono affidate al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con il Decreto del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca di concerto con il Ministero per lo Sviluppo Economico del 30/09/2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 03/02/2011).
Il National Antarctic Data Center (NADC) è l'infrastruttura digitale progettata per raccogliere, gestire, pubblicare e fornire accesso alla grande quantità di dati scientifici raccolti dai numerosi progetti nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). l'infrastruttura, basata sull’applicativo GeoNework open source, fornisce un unico sistema integrato che consente agli utenti finali di esplorare i vari data set e attraverso questi accedere e condividere i dati ovunque siano archiviati