San Carlos de Bariloche
| San Carlos de Bariloche città | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | |
| Dipartimento | Bariloche |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 3 maggio 1902 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°08′S 71°17′W |
| Altitudine | 893 m s.l.m. |
| Superficie | 220,27 km² |
| Abitanti | 135 755 (2022) |
| Densità | 616,31 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | R8400 |
| Prefisso | 2944 |
| Fuso orario | UTC-3 |
| Nome abitanti | barilochense |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
San Carlos de Bariloche (in lingua mapuche: Vuriloche, che significa "popolo che abita dietro la montagna"), detta anche semplicemente Bariloche (AFI: [baɾiˈlotʃe][1]), è una città dell'Argentina, capoluogo del dipartimento omonimo e, con una popolazione di 135 755 abitanti,[1][2] città più grande della provincia di Río Negro, nella Patagonia nord-occidentale.
La città è situata ai piedi delle Ande, vicino al confine col Cile, ed è bagnata dalle sponde del lago Nahuel Huapi, motivi che le sono valsi il soprannome di Svizzera argentina e un ruolo di prestigio nel panorama turistico nazionale, essendo una famosa stazione sciistica e sede di molte altre attività quali sport acquatici, trekking e alpinismo. Nei primi anni duemila ha raggiunto un'ulteriore celebrità a livello mondiale in qualità di luogo di nascita di Patrizia "Patty" Castro, protagonista della popolare soap opera argentina Il mondo di Patty (2007-2008).[1]
Toponimo
[modifica | modifica wikitesto]Fondata originariamente da italiani, provenienti in gran parte dalla provincia di Belluno intorno al 1895, prende il proprio nome da Carlos Wiederhold, il quale aprì un piccolo negozio in prossimità dell'attuale centro cittadino dopo aver attraversato le Ande dal Cile. Nelle lettere a lui indirizzate, veniva chiamato erroneamente San Carlos invece che Don Carlos, il che spiega il motivo per cui la città fu chiamata San Carlos de Bariloche. La città è inserita in un paesaggio dal tipico aspetto alpino.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Bariloche fu fondata ufficialmente il 3 maggio 1902, tramite un decreto del ramo esecutivo del Governo Nazionale. Nel 1909 la cittadina contava 1.250 abitanti e vi erano il telegrafo, l'ufficio postale e una strada che la collegava con Neuquén. Tra gli immigrati italiani, v’è da segnalare l’opera del bellunese Primo Capraro (1875-1933), giunto in zona nel 1903; ottenute dal Governo vaste concessioni, aprì dapprima segherie per la lavorazione del legname, quindi si diede ad un’intensa attività edilizia che mutò il volto del paese dandovi grande sviluppo.

Successivamente le sue attività imprenditoriali si svilupparono alle ferrovie e alla creazione di una piccola flotta di imbarcazioni a vapore per la circostante navigazione fluviale. Ricoprì infine anche gli incarichi di rappresentante consolare e corrispondente di diversi giornali. Un suo busto in bronzo posto sulle rive del lago lo ricorda tuttora a San Carlos de Bariloche.
Tra il 1937 e il 1942 il Direttivo dei Parchi Nazionali portò avanti una serie di opere urbanistiche che conferirono alla città l'attuale caratteristica bellezza. Fra di esse si ricordano la costruzione dell'hotel Llao Llao e della cattedrale e la realizzazione del Centro Civico, cuore della vita cittadina in quanto sede dei principali servizi pubblici quali la biblioteca, il teatro, il museo, il municipio, l'ufficio postale, la stazione di polizia e la dogana.
Nel secondo dopoguerra Bariloche divenne la meta preferita da ex gerarchi e collaborazionisti del regime nazista in fuga dall'Europa, grazie all'operato dell'organizzazione ODESSA. Inizialmente si ritenne, erroneamente, che anche Adolf Eichmann, il burocrate dello sterminio ebraico, avesse dimorato per un paio di anni nella città di Bariloche; tuttavia la cosa non fu mai dimostrata, né egli lo dichiarò mai durante il suo processo. Nel 1995, Bariloche fece notizia sulla stampa internazionale quando divenne noto come rifugio per criminali di guerra nazisti, come l'ex SS Hauptsturmführer Erich Priebke e l'ufficiale delle SS Reinhard Kopps, noto in Argentina come Juan Maler. Priebke era stato per molti anni direttore della Scuola Tedesca di Bariloche.
Nel suo libro del 2004 Bariloche nazi-guía turística, l'autore argentino Abel Basti afferma che Adolf Hitler ed Eva Braun hanno vissuto nei dintorni di Bariloche per molti anni dopo la seconda guerra mondiale. Basti disse che i nazisti argentini scelsero la tenuta di Inalco come rifugio di Hitler.
Un libro del 2011 Grey Wolf: The Escape of Adolf Hitler, degli autori britannici Simon Dunstan e Gerrard Williams, proponeva che Hitler ed Eva Braun fossero fuggiti da Berlino nel 1945 e si nascondessero all'Hacienda San Ramón, 10 chilometri (6 miglia) a est di Bariloche, fino ai primi anni sessanta. Questi resoconti sono contestati dalla stragrande maggioranza degli storici, che sostengono che Hitler ed Eva Braun si siano suicidati nel bunker di Berlino negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale.
Turismo
[modifica | modifica wikitesto]Il turismo, nazionale e internazionale, è la principale risorsa economica di Bariloche, durante tutto l'anno. La principale stazione sciistica si trova presso il Cerro Catedral. In estate, splendide spiagge come la Playa Bonita e Villa Tacul accolgono frotte di turisti e anche qualche coraggioso bagnante, in quanto le acque dei laghi sono sempre piuttosto fredde. Il lago Nahuel Huapi ha in estate una temperatura media di 14 °C. La stagione della pesca è un'altra grande attrazione.
Bariloche è la città più grande all'interno dell'enorme Distretto dei Laghi, ed è base e punto di partenza per molte escursioni nella regione. Il trekking nelle montagne circostanti, quasi totalmente disabitate e selvagge fatta eccezione per alcuni rifugi montani, è un'attività molto praticata. La città è famosa anche per la produzione di cioccolato.
Aeroporto
[modifica | modifica wikitesto]La città è dotata di un aeroporto in grado di ricevere qualsiasi tipo di velivolo. Molte delle principali compagnie aeree argentine volano regolarmente su Bariloche, così come alcune compagnie internazionali dei paesi confinanti, specialmente durante la stagione sciistica.
Galleria di fotografie
[modifica | modifica wikitesto]- Hotel Llao Llao a Bariloche
- Il Cerro Catedral
- La base del Cerro Catedral e impianti sciistici
- Vista della città
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Maria Cristina Cravino, La ciudad de San Carlos de Bariloche (Argentina): Entre la atracción turística y la exclusión urbana, RIL editores; Universidad Autónoma de Chile, 202, ISBN 978-956-01-0893-7. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (ES) Soledad Maradona, El dato poblacional del Censo por ciudad abrirá debate en Río Negro - Diario Río Negro, in Diario Río Negro | Periodismo en la Patagonia, 15 luglio 2024. URL consultato il 3 marzo 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Alberto M. De Agostini S.D.B., "Rio Negro, la terra promessa argentina", in "L'Universo", a. XXXIV, n. 4, luglio-agosto 1954, pp. 553–554
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su bariloche.gov.ar.
- Bariloche, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) San Carlos de Bariloche, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Argentina - Bariloche Was Hitler And Eva Braun's Final Refuge, su rense.com.
- Un libro asegura que Hitler se refugió en la Patagonia Archiviato il 9 febbraio 2021 in Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 148989062 · LCCN (EN) n85147221 · GND (DE) 4118321-6 · BNE (ES) XX5682277 (data) · J9U (EN, HE) 987007564729505171 |
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