Phantom Manor
Phantom Manor è una dark ride/casa stregata situata in Frontierland, l'area a tema Western del Disneyland Park di Marne-la-Vallée, in Francia. A livello globale è il primo riadattamento della Haunted Mansion, attrazione iconica dei parchi americani (Disneyland e Walt Disney World). È stata aperta con l'inaugurazione del parco il 12 aprile 1992.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]A seguito al successo della Haunted Mansion al Disneyland Park in California, a ogni parco Disneyland fu assegnata una propria casa infestata. Ciò portò all'apertura di Phantom Manor al Disneyland parigino nel 1992. Il progetto fu affidato agli imagineers,[1] fra i quali Marc Davis e Claude Coats.
Per l'attrazione europea Phantom Manor il team ha preferito puntare su una versione più oscura.[2] La versione di Disneyland Parigi è l'unica a discostarsi dal dogma stabilito da Walt Disney, che stabilisce che nessun elemento dei parchi debba apparire sporco, abbandonato o trascurato.[3] Tony Baxter, vicepresidente della Walt Disney Imagineering, ha spiegato che ciò è dovuto a ragioni narrative. Mentre le versioni americane presentano colonne sonore o insegne in inglese, il pubblico europeo, con le sue molteplici lingue nazionali, aveva bisogno semplicemente di comprendere la natura del luogo. Si è quindi deciso di non seguire i desideri di Walt Disney per semplificare la narrazione. Il pubblico capisce a colpo d'occhio che il luogo appare abbandonato e infestato.[4] Ancor prima di esserne responsabile, Jeff Burke, produttore di Frontierland, ha affermato a questo proposito: "Quando i visitatori di un parco guardano un'attrazione, dovrebbero farsi un'idea di ciò che troveranno all'interno dall'aspetto esterno".[5]
Il personaggio di Melanie Ravenswood, l'infelice fidanzata della storia della casa, è stato sviluppato maggiomente in Francia piuttosto che nella trama originale statunitense di The Haunted Mansion. In Europa, questa fidanzata spettrale abita e infesta l'intera attrazione. La melodia creata per l'attrazione[6] è stata ripresa nell'adattamento cinematografico del 2003, La casa dei fantasmi.[7]
Il 7 gennaio 2018 il parco ha chiuso per lavori di ristrutturazione.[8][9] La riapertura era inizialmente prevista per l'autunno 2018, per poi essere posticipata a gennaio 2019, poi al 16 febbraio 2019, poi nuovamente posticipata al 3 maggio 2019.[8][9][10] Disneyland Parigi ha giustificato la chiusura citando la scoperta di amianto nell'edificio, nonché difficoltà tecniche incontrate durante i lavori di ristrutturazione, che hanno reso necessari degli aggiustamenti.[11][12] Il progetto di ristrutturazione[13] è stato realizzato da circa cento persone, inclusi gli imagineers (i designer dei parchi Disney) che hanno ristrutturato l'attrazione “Pirati dei Caraibi”, tutti sotto la direzione di Björn Heerwagen, show designer della Euro Disney Imagineering.[1]
L'attrazione
[modifica | modifica wikitesto]Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Dalla sua riapertura, avvenuta il 3 maggio 2019, l'attrazione è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, di cui si tiene conto in questa descrizione.[14]
Dopo aver varcato i cancelli di Phantom Manor si prosegue con la salita della collina attraverso i giardini. Se ci si ferma per qualche istante, si può sentire un carillon, progettato appositamente per l'attrazione, che riproduce il già citato tema musicale.[6]
Dopo aver attraversato i giardini, i visitatori entrano nella villa attraverso il cancello principale, di fronte alla miniera di Big Thunder Mountain, e arrivano nella prima stanza, l'atrio. Inizialmente segnata dal tempo, come l'esterno della villa, la stanza sembra riacquistare il suo antico splendore una volta chiuse le porte della villa.[15] I visitatori vengono poi invitati nella stanza successiva, dove la tragica storia dei pretendenti di Melanie Ravenswood, figlia di Henry Ravenswood, il proprietario della villa, viene raccontata attraverso quattro dipinti situati nei quattro angoli della stanza. Di particolare interesse sono i lampadari a forma di garguglie e il fantasma di Henry[1] che appare sul soffitto. Secondo Jeff Burke, responsabile di Frontierland, questo non è il vero fantasma di Henry Ravenswood, ma è l'incarnazione dell'avidità e dell'avarizia del proprietario[16] (lo spettro è uno scheletro elegantemente vestito di nero e con un cilindro, sempre nero, in testa).[1] Una nuova porta si apre, invitando i visitatori ad addentrarsi più a fondo nella villa; proseguendo lungo il corridoio, i visitatori raggiungono il veicolo su binario (le cui poltrone sono soprannominate "Doom Buggies") dopo aver superato una serie di dipinti.
La prima parte dell'escursione inizia con Melanie che guarda fuori dalla finestra in cima alle scale. Il vagone entra in un lungo corridoio dove si vedono in successione: il fantasma di Melanie che regge un candelabro; un pianoforte infestato dove si può distinguere la sagoma del pianista spettrale che suona uno dei temi musicali dell'attrazione; diverse ghirlande funerarie di fiori sono disposte su entrambi i lati, e un corvo è appollaiato su una di esse; è visibile anche una bara aperta e una serie di porte le cui maniglie girano da sole.[15] In una stanza, su di un tavolo è appoggiata una sfera di cristallo al cui interno si può distinguere la testa della veggente Madame Leota (il volto della celebre imagineer Leota Toombs)[17] che predice la maledizione che affligge questo luogo. Questa prima parte termina nella sala da ballo. Diversi fantasmi entrano nella stanza a bordo di una carrozza funebre visibile accanto al camino; altri fantasmi, riccamente vestiti secondo la moda del XIX secolo, sono seduti al tavolo al centro della stanza. In cima alle scale, Melanie è accanto a suo padre.[1] All'estrema sinistra della sala da ballo ci sono diverse coppie di danzatori spettrali che si esibiscono al ritmo della musica suonata dall'organo, dalle cui canne irrompono altri fantasmi. In alto è appeso un dipinto della Phantom Manor al suo apice. Successivamente, i visitatori entrano nella stanza di Melanie, dove lei, sopraffatta dal dolore, è seduta alla coiffeuse.[18] Nel riflesso dello specchio s'intravede il fantasma/scheletro di suo padre.
La seconda parte[19] dell'attrazione continua con l'uscita (fittizia) dalla villa. Le carrozze superano il fantasma/scheletro che si trova con una pala in mano nel cimitero vicino a una tomba appena scavata, con un cane fantasma si erge tra le tombe, e poi si può intravedere per l'ultima volta Melanie nella sua stanza prima di avventurarsi nel cuore della città. Dopo aver attraversato un tunnel pieno di scheletri viventi, il vagone si dirige verso quattro busti che cantano Grim Grinning Ghosts, composta da Buddy Baker e presente in altre attrazioni della Haunted Mansion nei parchi Disney.[20]
Infine si entra nella città fantasma di Thunder Mesa, dove il sindaco dà il benvenuto ai visitatori staccandosi la testa.[19] Sono rappresentati diversi edifici: la banca, la farmacia, il saloon, l'hotel, ognuno con la sua scena unica. Il fantasma/scheletro fa un'ultima apparizione accanto a una bara nuova di zecca e un cappio. Uscendo dalla città, i visitatori passano davanti alla cripta contenente le bare dei quattro pretendenti di Melanie, uno dei quali tiene in mano un anello di fidanzamento.[1] L'attrazione si conclude con una serie di specchi dove Melanie appare all'interno del riflesso dei vagoncini, tra i visitatori, ai quali propone di sposarla.[19]
Storia fittizia
[modifica | modifica wikitesto]Il maniero apparteneva alla dinastia Ravenswood, una ricca famiglia che viveva a Thunder Mesa, una città fondata nella frontiera statunitense alla fine del XIX secolo.[21][22] La villa fu costruita sulla Collina degli stivali (Boot Hill), il vecchio cimitero. Henry Ravenswood era un ricco possidente minerario, proprietario di una miniera sulla Big Thunder Mountain, sacra ai Nativi.[23][24]
Ravenswood era un uomo molto possessivo e non approvava che sua figlia Melanie si avvicinasse ad altri uomini.[25] La ragazza ebbe quattro pretendenti: Barry Claude, ucciso da un orso; il capitano Rowan D. Falls, morto dopo essere caduto in una cascata; Ignatius "Iggy" Knight, il direttore della miniera della Big Thunder Mining Company, morto dopo che un candelotto di dinamite fu accidentalmente acceso; e Swayer Bottom, che fu tagliato a metà da una sega.[26] Si dice che Henry Ravenswood fosse responsabile di tutte queste morti.[21] L'uomo morì a causa di un terremoto. Melanie, che si era fino ad allora rifiutata di vivere nella magione, dopo la morte del padre vi si ritirò con il cuore spezzato ad attendere il suo futuro sposo, e rimase un'aspirante sposa per il resto della sua vita.[21][24]
Dati tecnici
[modifica | modifica wikitesto]Apertura: 12 aprile 1992[27]
Progetto: Walt Disney Imagineering
Durata visita: 4 min (ascensore e corridoio) + 6 min (veicolo)[27]
Numero di veicoli: 130[27]
Capacità oraria: 2 200 passeggeri all'ora[28]
Numero di ascensori: 2[27]
Audio-animatroni: 92[27]
Paese: Frontierland[27]
Tipo di attrazione: treno fantasma con audio-animatronica[27]
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]Il 2 aprile 2016 un tecnico addetto alla manutenzione è morto accidentalmente a seguito di folgorazione.[29]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6
(FR) Disneyland Paris, Réouverture de Phantom Manor : le documentaire, su YouTube, 7 giugno 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025. - ↑ Noyer 2012, p. 43.
- ↑ Littaye e Ghez 2002, pp. 89-90.
- ↑ Noyer 2012, p. 20.
- ↑ Noyer 2012, p. 38.
- 1 2 (EN) The music of Phantom Manor: A haunting tune, su Attractions Magazine, 25 gennaio 2021. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ Noyer 2012, pp. 58-59.
- 1 2 (FR) Alexis Richard, A quoi s'attendre pour la rénovation de Phantom Manor ?, su Radio Disney Club, 13 gennaio 2018. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- 1 2 (FR) Rénovation de Phantom Manor!, su Disneyland Paris bons plans, 14 agosto 2018. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑
(FR) Disneyland Paris, [ROUVERTURE] Phantom Manor à Disneyland® Paris, su YouTube, 12 aprile 2019. - ↑ (FR) Détails sur la réhabilitation de Phantom Manor, su Disney Gazette, 17 gennaio 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2020).
- ↑ (FR) Des nouvelles de Phantom Manor, su Disney Gazette, 7 gennaio 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2021).
- ↑
(EN) DLP Welcome, Phantom Manor : Comparison Before & After Refurbishment, su YouTube, 1º maggio 2019. - ↑ (FR) Réhabilitation de Phantom Manor : à la redécouverte de l'attraction !, su Radio Disney Club, 6 maggio 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- 1 2 (FR) Les nouveautés de Phantom Manor à Disneyland Paris, su Business & marches, 1º maggio 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ↑ Noyer 2012, p. 42.
- ↑ (EN) Disney Legends - Leota Toombs (Madame Leota), su The Disney Classics, 23 settembre 2023. URL consultato il 17 dicembre 2025.
- ↑ Coiffeuse, su Treccani. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- 1 2 3
(EN) DLP Welcome, Phantom Manor -Exclusive Private Ride- Disneyland Paris, su YouTube, 26 maggio 2019. URL consultato il 16 dicembre 2025. - ↑ (FR) La musique de Phantom Manor: un air qui hante depuis 30 ans, su DLRP, 10 settembre 2021. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- 1 2 3 (FR) Phantom Manor, su Disneyland Paris. URL consultato il 17 dicembre 2025.
- ↑ Noyer e Dugoujon 2019, p. 14.
- ↑ Noyer e Dugoujon 2019, p. 27.
- 1 2 (FR) Oriane Alcarini, Halloween : L'histoire glaçante derrière le Phantom Manor de Disneyland Paris, su Programme TV, 31 ottobre 2017. URL consultato il 17 dicembre 2025.
- ↑ Noyer e Dugoujon 2019, p. 244.
- ↑ Noyer e Dugoujon 2019, pp. 27, 45.
- 1 2 3 4 5 6 7 (FR) Phantom manor, su Disneyland Paris. URL consultato il 17 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2019).
- ↑ Noyer 2012, p. 46.
- ↑ (FR) Jessica Chen, Disneyland Paris : un technicien électrocuté dans le Manoir hanté, su Le Parisien, 2 aprile 2016. URL consultato il 17 dicembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Alain Littaye e Didier Ghez, Disneyland Paris - De l'esquisse à la création, 2002, ISBN 2-9517883-0-4.
- (FR) Jérémie Noyer, Entretiens avec un empire: rencontres avec les artistes Disney - Volume 3: Disneyland Paris raconté par ses créateurs, collana Cinémas d'animations, Éditions L'Harmattan, 2012, ISBN 978-2-296-99122-4.
- (FR) Jérémie Noyer e Mathias Dugoujon, Phantom Manor – L'attraction décryptée, 2019, ISBN 978-2-9528909-4-6.
Altri progetti
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