Wilhelm von Thoma
| Wilhem Ritter von Thoma | |
|---|---|
| Nascita | Dachau, 11 settembre 1891 |
| Morte | Dachau, 30 aprile 1948 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Heer |
| Unità | Legione Condor |
| Anni di servizio | 1912 - 1942 |
| Grado | General der Panzertruppe |
| Guerre | Prima guerra mondiale Guerra civile spagnola Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia Operazione Barbarossa Campagna del Nordafrica |
| Battaglie | Prima battaglia di El Alamein Seconda battaglia di El Alamein |
| Comandante di | 17. Panzer-Division Deutsches Afrika Korps 20. Panzer-Division Deutsch-Italienische Panzerarmee |
| Decorazioni | Ordine di Max-Josef Croce di Cavaliere della Croce di Ferro |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Wilhelm von Thoma (Dachau, 11 settembre 1891 – Dachau, 30 aprile 1948) è stato un generale tedesco.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Prima guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Wilhelm Thoma si arruolò nell'Esercito Reale Bavarese come alfiere il 23 settembre 1912, assegnato al 3. Königlich Bayerisches Infanterie-Regiment "Prinz Karl von Bayern". Il 2 agosto 1914 fu promosso tenente ed allo scoppio della prima guerra mondiale, fu schierato con il reggimento sul fronte occidentale. Alla fine di settembre 1914 fu ferito per la prima volta ed il 28 settembre 1914 assunse il comando della 3ª compagnia del suo reggimento. Il 2 ottobre 1914 fu nuovamente ferito ed il 24 gennaio 1915 fu nominato aiutante di reggimento. Ottenne entrambe le Croci di Ferro ed il 12 ottobre 1915 fu nuovamente ferito, ma tornò al suo precedente incarico il 17 dicembre 1915. Il 5 luglio 1916 gli fu conferita l'Ordine al Merito Militare di Baviera ed alla fine del 1917 fu promosso a sottotenente il 14 dicembre 1917. Dall'inizio di maggio 1918 gli fu assegnato il comando della 3° compagnia mitragliatrici ed il 14 maggio 1918 gli fu assegnato il comando del 1º battaglione. Poco prima della fine della guerra, fu fatto prigioniero dai francesi a Soissons il 18 luglio 1918 e fu rilasciato nell'autunno del 1919.[1]
Periodo interbellico
[modifica | modifica wikitesto]Si arruolò quindi nel Reichsheer come sottotenente e nella primavera del 1920 fu assegnato al Reichswehr-Schützen-Regiment 42 come ufficiale di compagnia e poi al 19. (Bayer.) Infanterie-Regiment, dove dal 15 maggio 1921 gli fu assegnato il comando della 6° compagnia. Il 22 giugno 1922 fu trasferito alla 7. (Bayer.) Kraftfahr-Abteilung, alla 2° compagnia a Würzburg ed il 1° febbraio 1925 fu promosso capitano e comandante della su compagnia. Il 1° ottobre 1929 venne trasferito allo stato maggiore del Gruppenkommando 2 a Kassel ed il 1° febbraio 1931, fu nominato comandante del personale dei veicoli a motore della 7. (Bayer.) Sanitäts-Abteilung. Nel 1933 fu trasferito allo stato maggiore della 7. Division der Reichswehr a Monaco, dove fu promosso a maggiore il 1° aprile 1934. Nell'estate del 1934, fu trasferito al comando addestramento veicoli a motore di Ohrdruf. Il 1° ottobre 1934, quando la Reichswehr fu ampliata nella Wehrmacht, fu nominato comandante della IIª divisione del suo comando ed il 15 ottobre 1935 fu nominato comandante della IIª divisione del Panzer-Regiment 4. Il 1° agosto 1936 fu promosso tenente colonnello e nel 1936, lasciò il comando e si arruolò nella Legione Condor in Spagna, partecipando alla Guerra Civile Spagnola, dove le fu conferita la Medalla de la Campaña de España e la Croce di Spagna in oro con spade e brillanti. Gli fu inoltre conferito il Distintivo delle Truppe Panzer della Legione Condor, in oro. Il 1º aprile 1938 fu promosso a Oberst ed il 1º agosto 1939, dopo il suo ritorno dalla Spagna, fu nominato comandante del Panzer-Regiment 3 a Vienna.[1]
Seconda guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Guidò il suo reggimento in combattimento nella campagna di Polonia, dove le furono conferite entrambe le fibbie della Croce di Ferro. All'inizio del 1940, fu trasferito all'Oberkommando des Heeres a Berlino. Lì fu nominato Generale delle Truppe Rapide e come tale fu promosso a Maggiore Generale il 1º agosto 1940. Dal 21 luglio 1941 al 19 settembre 1941, gli fu assegnato il comando della 17. Panzer-Division e fu poi trasferito in riserva. A metà ottobre 1941, fu nominato comandante della 20. Panzer-Division ed il 31 dicembre 1941, gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro per la sua leadership nella creazione e nel mantenimento di una nuova linea difensiva sul fiume Rusa. Nella primavera del 1942, tornò all'Oberkommando des Heeres a Berlino e fu promosso a Tenente Generale il 1º agosto 1942. Il 1º settembre 1942, gli fu assegnato il comando del Deutsches AfrikaKorps ed il 24 ottobre 1942 assunse per due giorni il comando dell'Deutsch-Italienische Panzerarmee. Il 1° novembre 1942 fu promosso General der Panzertruppen e divenne comandante del Deutsches Afrika-Korps. Il 4 novembre 1942 venne catturato dalle truppe della 1st Armoured Division, uscendo illeso da un blindato distrutto dall'artiglieria avversaria e fu portato al cospetto di Montgomery, più tardi gli verranno attribuite delle dichiarazioni molto polemiche verso Hitler, il comando dell'Afrika Korps passò al capo di stato maggiore colonnello Fritz Bayerlein.[2] Durante la prigionia, gli fu amputata una gamba, venne rilasciato alla fine del 1947 ed il 15 marzo 1948 sposò la contessa Maria-Elisabeth von Kielmannsegg. Morì poche settimane dopo a Dachau.[1]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze tedesche[3]
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere[3]
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (DE) General der Panzertruppe Wilhelm Ritter von Thoma - Lexikon der Wehrmacht, su www.lexikon-der-wehrmacht.de. URL consultato il 28 agosto 2025.
- ↑ David Irving, La pista della volpe, Milano, Mondadori, 1978, PistaVolpe. pag. 248
- 1 2 (EN) Thoma, Ritter von, Wilhelm Josef (Gen. d. Panzer) - TracesOfWar.com, su www.tracesofwar.com. URL consultato il 28 agosto 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Arrigo Petacco, L'armata nel deserto, Milano, Mondadori, 2001, Petacco.
- Mario Montanari, Le operazioni in Africa Settentrionale Vol. III - El Alamein, Roma, Ufficio Storico dell'Esercito, 2006.
- David Irving, La pista della volpe, Milano, Mondadori, 1978, Irving.
- E. Krieg, La guerra nel deserto - vol. 2 - La battaglia di El Alamein, Ginevra, Edizioni di Crémille, 1969, GuerraDeserto.
- Desmond Young, Rommel - La volpe del deserto, Longanesi, 1966.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Wilhelm Ritter von Thoma
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Ritter von Thoma, Wilhelm Josef, su lexikon-der-wehrmacht.de. URL consultato il 28 agosto 2025.
- (EN) Thoma, Ritter von, Wilhelm Josef (Gen. d. Panzer), su tracesofwar.com. URL consultato il 28 agosto 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 293509993 · GND (DE) 1029260028 |
|---|
