Wilt Chamberlain
| Wilt Chamberlain | |||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||
| Altezza | 216 cm | ||||||||||||||||||
| Peso | 125 kg | ||||||||||||||||||
| Pallacanestro | |||||||||||||||||||
| Ruolo | Centro Allenatore | ||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1973 - giocatore 1974 - allenatore | ||||||||||||||||||
| Hall of fame | Naismith Hall of Fame (1979) | ||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | |||||||||||||||||||
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| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||
Wilton Norman Chamberlain, detto Wilt (Filadelfia, 21 agosto 1936 – Los Angeles, 12 ottobre 1999), è stato un cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, di ruolo centro, professionista nella NBA e nell'ABA.
Detiene numerosi record statistici dell'NBA in punti, rimbalzi e minuti, categorie nelle quali ha pochi eguali. Tra questi, il maggior numero di punti (100) e rimbalzi (55) in una singola partita. Sono suoi anche i record di media punti (50,4), punti totali (4.129), media rimbalzi (27,2), rimbalzi totali (2.149) e media minuti (48,5) in una singola stagione. È 1º per rimbalzi (23.924) e 8º per punti (31.419) nella storia della lega. È stato il miglior marcatore della storia NBA dal 1966 (quando ha superato Bob Pettit) fino al 1984 (quando è stato superato da Kareem Abdul-Jabbar).
Nella sua carriera ha vinto due titoli NBA (1967 e 1972), un MVP delle finali (1972), 4 MVP della stagione regolare (1960, 1966, 1967, 1968) e il premio di matricola dell'anno. Rimane tutt’ora uno dei due cestisti nella storia NBA (insieme a Wes Unseld) a vincere il premio di MVP della stagione regolare nel suo anno da rookie e uno dei tre (insieme a Larry Bird e Bill Russell) a vincerne 3 consecutivamente.
È stato selezionato a 13 All-Star Game, 10 All-NBA Team e 2 All-Defensive Team. Nel 1979 è stato inserito tra i membri del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame. È considerato uno dei migliori giocatori della storia della pallacanestro.[1][2][3][4]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Wilton Norman Chamberlain nacque e crebbe a Filadelfia Ovest, in Pennsylvania, in una famiglia di nove figli da Olivia Ruth Johnson, una lavoratrice domestica e casalinga, e William Chamberlain, un saldatore, custode e tuttofare.[5][6][7] Il primo sport da lui praticato fu l'atletica leggera, che continuò a praticare all'Overbrook High School e all'Università del Kansas affianco alla pallacanestro.[8]
Nel 1991 pubblicò un'autobiografia intitolata Visto dall'alto.[9] Già ricoverato in ospedale per un'aritmia cardiaca nel 1992,[10] morì d'infarto a 63 anni il 12 ottobre 1999.[11]
Caratteristiche tecniche
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Di ruolo centro, era alto 216 cm. Quando entrò all'high school misurava già 211 cm, guadagnandosi i soprannomi di Wilt the Stilt (il trampolo), Goliath (Golia) e il preferito The Big Dipper, in quanto doveva chinare la testa (to dip in inglese) per passare dalle porte.[13][14][15][16] La sua presenza fisica sotto canestro era dominante, tanto in attacco quanto in difesa, e la sua forza era accompagnata da una sorprendente agilità, velocità, tecnica e coordinazione.[4][8][17][18][19] Le sue doti fisiche gli permisero di eccellere anche in discipline atletiche quali salto in alto, getto del peso e 400 metri piani.[15][18][20][21]
È stato pioniere del fadeaway,[22][23][24] ossia il tiro in allontanamento, e del finger roll,[22][23][25] un appoggio sottomano usando la punta delle dita. Faceva vasto uso di questi tiri e delle schiacciate nel post basso, note con il nome di dipper dunk, riprendendo il suo soprannome.[4][14][23] Al college era in grado di schiacciare direttamente dalla linea del tiro libero partendo da fermo e questo portò l'NCAA a introdurre un nuova regola nel 1956, secondo cui era obbligatorio che il tiratore dei liberi mantenesse entrambi i piedi dietro la linea durante il tentativo; l'NBA la introdusse nel 1960.[8][16][26][27] Durante le rimesse i suoi compagni di Kansas erano soliti lanciare la palla sopra il tabellone cosicché lui potesse schiacciarla, una sorta di alley-oop; anche questa tecnica fu proibita dall'NCAA.[13][27] La sua dominanza nel pitturato portò l'NBA ad allargare l'area dei tre secondi nel 1964, da 3,66 a 4,88 metri.[4][8][17]
È considerato uno dei migliori realizzatori di sempre.[4][15][28] In 14 stagioni giocate nella lega ha tenuto una media punti di 30,07 e ha vinto 7 volte il titolo di miglior marcatore stagionale. Era molto efficiente nel segnare, risultando primo in NBA per percentuale di tiri dal campo segnati in 9 stagioni diverse.[29] Al contrario, era estremamente impreciso nel tiro libero, sbagliandone 5.805 in carriera, record negativo.[4][30]
È stato un eccezionale rimbalzista,[15] mantenendo una media record di 22,9 rimbalzi a partita nella sua carriera e vincendo per 11 volte il titolo di miglior rimbalzista stagionale, anch'esso un record. In difesa si distingueva per la sua abilità nel bloccare i tiri avversari, anche se non vi sono dati ufficiali documentati dalla NBA sulle sue stoppate, statistica registrata solo a partite dal 1973-1974.[17][31] Era dotato di un'incredibile resistenza,[19] come dimostrano le medie record di minuti giocati a partita nella stagione regolare (45,8) e ai playoff (47,24) nel corso della sua carriera; per 8 stagioni è stato primo nella lega per minuti totali giocati, un record. Nonostante la sua difesa spesso aggressiva e l'alto minutaggio, non è mai uscito per falli né nella stagione regolare che nei playoff.[21][32]
Il suo stile di gioco è evoluto nel corso della sua carriera.[13][30][32][33] Nelle sue prime 4 stagioni in NBA ha segnato una media di 37,6, 38,4, 50,4 e 44,8 punti a partita, i quattro valori più alti mai registrati nella storia.[4] Negli anni con i 76ers ha adottato un gioco più corale, accumulando passaggi decisivi ai compagni e diventando l'unico centro in grado di vincere il titolo di miglior assistman stagionale nel 1968.[13][14][32][34] Nel periodo losangelino si è concentrato maggiormente sulla fase difensiva, a discapito delle statistiche realizzative.[13][33]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]High school
[modifica | modifica wikitesto]Frequentò un liceo locale, la Overbrook High School, giocando con la squadra di basket, gli Hilltoppers. Nella sua prima stagione vinsero la Philadelphia Public League, la lega delle scuole pubbliche, guadagnandosi un posto nella finale del campionato cittadino contro la vincitrice della rivale Philadelphia Catholic League; affrontarono la West Catholic High School e persero.[35] Nel suo secondo anno Chamberlain guidò gli Hilltoppers a una stagione da imbattuti, conquistando Public League e titolo cittadino.[35] Durante la stagione regolare batté anche il record della sua scuola di punti segnati in una singola partita, mettendone a referto 71.[35] Migliorò il suo stesso record l'anno seguente, con tre partite consecutive da 74, 78 e 90 punti.[13][36] La squadra si ripeté vincendo la terza Public League e il secondo titolo cittadino consecutivi.[5][18]
Nell'arco di tre stagioni vinse 56 partite su 59 giocate, mantenne una media di 37,4 punti a partita e registrò 2.252 punti totali, battendo il record liceale di Filadelfia appartenente a Tom Gola.[17][34]
College
[modifica | modifica wikitesto]Terminata la high school nel 1955, era la recluta più ambita del paese e oltre 200 college provarono a reclutarlo.[19][27][35][37] Scelse di giocare per i Jayhawks dell'Università del Kansas, allenati da Phog Allen. Fino al 1972, secondo le regole dell'NCAA, gli atleti del primo anno (freshman) non potevano giocare il campionato, bensì avevano una squadra apposita. La squadra dei freshman batté la squadra del college in un'amichevole pre-stagione e Chamberlain dominò, segnando 42 punti con 29 rimbalzi e 4 stoppate.[4][13][17][29][38]
Il 3 dicembre 1956 Chamberlain esordì finalmente in NCAA. Il centro di Kansas mise a referto 52 punti e 31 rimbalzi, entrambi nuovi record della scuola, nella vittoria contro i Northwestern Wildcats.[17][39][40] In quella partita addirittura ruppe un dito a Red Kerr con una schiacciata.[39] Alcuni dei suoi avversari per battere Kansas lo triplicavano e quadruplicavano o usavano tattiche all'epoca consentite.[23] Un esempio sono i ragazzi di Oklahoma State che riuscirono a battere la squadra di Chamberlain per 56-54 trattenendo il pallone per gli ultimi tre minuti e mezzo, il che era ancora consentito dalle regole (norma poi modificata a partire dal 1984 in NCAA), arrivando anche a 160 passaggi prima di prendere un tiro.[39][40] I Jayhawks vinsero comunque la Big Seven Conference e Chamberlain fu nominato nel primo quintetto All-America.
Nel torneo NCAA 1957 Kansas affrontò SMU e Oklahoma State rispettivamente nella semifinale e nella finale regionali. Entrambe le partite si tennero a Dallas, Texas, dove la segregazione razziale era ancora applicata, e i giocatori neri come Chamberlain furono bersagli della folla;[27][37] nonostante ciò, Kansas vinse e avanzò alle Final Four. Registrò 32 punti e 11 rimbalzi nella semifinale nazionale vinta contro i San Francisco Dons.[27] Nella finale nazionale Kansas affrontò i North Carolina Tar Heels, imbattuti in stagione. In quella partita il coach avversario Frank McGuire usò tutte le tattiche possibili per fermare Wilt, che era sistematicamente triplicato in difesa.[15][16][23][27][34] I minuti finali praticamente non si giocarono con la squadra di McGuire che faceva girare il pallone sterilmente.[27] I tempi regolamentari si chiusero sul risultato di 46 pari.[27][39] Ci vollero tre tempi supplementari per consegnare il successo a North Carolina.[27] Chamberlain, autore di 23 punti e 14 rimbalzi, rivelerà che quella sconfitta fu una delle più dolorose della sua carriera.[39][40] Nonostante la sconfitta, fu nominato Most Outstading Player delle Final Four.[13]
L'anno successivo le partite furono ancora più frustranti per lui. Tutti gli avversari dei Jayhawks sapevano bene quanto fosse dominante e quindi più volte "congelavano" la partita rifiutandosi di giocare e lo marcavano con tre o quattro giocatori.[41] Ciò nonostante riuscì a mettere a segno 30,1 punti di media a partita. Kansas terminò la stagione al secondo posto in Conference e non prese quindi parte al torneo NCAA di quell'anno.[41]
Avendo perso la passione per il basket NCAA e volendo guadagnare soldi, lasciò il college rinunciando alla stagione da senior e passò al professionismo.[27][42] Nelle due stagioni giocate a Kansas realizzò 29,9 punti e 18,3 rimbalzi a partita per un totale di 1.433 punti e 877 rimbalzi.[15][27] Al termine del college aveva 21 anni ed era già apparso su giornali come il Time, Life e Newsweek ancor prima di diventare un giocatore professionistico.[27][29]
Carriera da professionista
[modifica | modifica wikitesto]Harlem Globetrotters (1958-1959)
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Nel 1958 l'NBA non accettava ancora i giocatori che non avessero terminato gli studi, quindi decise di accasarsi alla squadra itinerante degli Harlem Globetrotters per la somma di 50.000 $ (il giocatore più pagato dell'NBA di quell'anno ne guadagnava appena 20.000).[34][43] Quella squadra entrò nella storia per il tour di nove partite in Unione Sovietica del 1959, in piena guerra fredda, che registrò il tutto esaurito; prima di una partita allo Stadio Centrale Lenin di Mosca furono accolti dal presidente russo Nikita Chruščëv in persona.[4][20][44] Anche dopo aver iniziato la sua carriera nella NBA, Chamberlain continuò a giocare diverse partite con i Globetrotters, unendosi alla squadra quando poteva tra una stagione della lega e l'altra. Il suo numero 13, è stato ritirato il 9 marzo 2000 dagli Harlem Globetrotters.[44]
Philadelphia/San Francisco Warriors (1959-1965)
[modifica | modifica wikitesto]Al draft NBA 1959 fu scelto dai Philadelphia Warriors tramite territorial pick, con cui le squadre potevano scegliere un giocatore di un college locale.[13][45] Il proprietario degli Warriors, nonché uno dei membri fondatori della lega, Eddie Gottlieb, fece leva sul fatto che Chamberlain fosse diventato noto già ai tempi dell'high school, che frequentava a Filadelfia, e che in ogni caso nessuna squadra avesse sede vicino all'Università del Kansas; venne quindi fatta un'eccezione.[13][35][45]
Il 24 ottobre 1959 Chamberlain fece il suo debutto in NBA con gli Warriors e divenne subito il giocatore più pagato della lega. La squadra era allenata da Neil Johnston ed era composta da ottimi giocatori come Tom Gola, Paul Arizin e il suo rivale ai tempi dell'high school Guy Rodgers. Insieme a Ernie Beck, formavano il quintetto base, tutto nativo di Filadelfia.[18] Nella sua prima partita, contro i New York Knicks il rookie mise a segno 43 punti e 28 rimbalzi. Alla sua quarta partita, affrontò i Boston Celtics, campioni uscenti, in quella che fu la prima di tante sfide con il centro rivale Bill Russell.[17] Chamberlain segnò 30 punti mentre Russell 28, ma la squadra del Massachusetts si portò a casa la gara.
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Nella sua prima stagione realizzò 37,6 punti, 27 rimbalzi e 46,4 minuti di media a partita, stabilendo tre nuovi record assoluti della storia della lega. Ad eccezione di Elgin Baylor con i suoi 38,3 punti di media nel 1961-1962, nessun altro giocatore ha più eguagliato queste medie. Gli bastarono solamente 56 partite per segnare 2102 punti, battendo il precedente record di Bob Pettit che segnò 2101 punti in 72 gare.[46] Partecipò al suo primo All-Star Game e vinse il premio di MVP della partita grazie ai suoi 23 punti e 25 rimbalzi. Al termine della stagione fu nominato contemporaneamente MVP e rookie dell'anno, fatto ripetuto solamente da Wes Unseld nella stagione 1968-1969.
Nei suoi primi playoff, passò il primo turno contro i Syracuse Nationals per 2-1 registrando 53 punti e 22 rimbalzi nella decisiva gara-3.[47] Perse tuttavia la serie successiva contro i Celtics per 4-2. Durante tutta la serie subì falli personali sistematicamente da parte degli avversari nel tentativo di rallentarlo. In gara-5 mise a referto 50 punti e 35 rimbalzi ma la sconfitta in gara-6 condannò gli Warriors. Successivamente annunciò di stare pensando al ritiro, dichiarandosi stanco di subire sempre falli (specialmente duri) e di essere triplicato o quadruplicato a ogni partita.[13] Alla fine si convinse a tornare grazie anche a un ritocco salariale a 65.000$.[48]
Nella sua seconda stagione migliorò i suoi record dell'anno precedente, terminando con una media di 38,4 punti e 27,7 rimbalzi a partita. Divenne il primo giocatore a superare quota 3000 punti e 2000 rimbalzi in una singola stagione; i suoi 2149 rimbalzi non sono ancora stati eguagliati. Il 24 novembre 1960 stabilì anche il record di rimbalzi in una partita NBA, catturandone 55 nella vittoria contro i Celtics e Russell.[26] Nei playoff Philadelphia perse contro i Nationals, anche a causa dei suoi dissapori con l'allenatore Johnston, poi sostituito.
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Nella sua terza stagione raggiunse l'apice dal punto di vista realizzativo, con 50,4 punti di media a partita e 4029 punti totali, due record assoluti; divenne il primo e unico giocatore a superare quota 4000. In particolare, il 2 marzo 1962 a Hershey, Pennsylvania, Wilt distrusse i New York Knicks stabilendo il record assoluto di punti in una partita segnandone 100 con 36/63 dal campo e 28/32 ai liberi.[16][17][49] La partita non è stata registrata su video e rimane solo una trasmissione radiofonica del quarto quarto.[21] In stagione catturò una media di 25,7 rimbalzi a partita, per un totale di 2052. Registrò un record di 48,53 minuti di media a partita, superando addirittura i 48 del tempo regolamentare grazie ai tempi supplementari giocati.[8] Nei playoff 1962 gli Warriors sfidarono di nuovo i Celtics nelle semifinali, perse per 4-3.
Nella stagione 1962-63 Eddie Gottlieb vendette la franchigia per 850 000 $ a un gruppo di imprenditori di San Francisco, che trasferì la franchigia nella città californiana e cambiò il nome in San Francisco Warriors.[50] Wilt fu autore di 44,8 punti e 24,3 rimbalzi di media ma gli Warriors, con un bilancio di 31 vittorie e 49 sconfitte, non si qualificarono nemmeno ai playoff. Nel 1963-1964 concluse con 36,9 punti e 22,3 rimbalzi di media e guidò la squadra alle finali, perse nuovamente contro i Celtics di Russell per 4-1. La stagione seguente gli Warriors affrontarono dei pesanti problemi finanziari e, durante l'All-Star Weekend 1965, Chamberlain fu scambiato ai Philadelphia 76ers, il nuovo nome dei vecchi Syracuse Nationals.[51]
Philadelphia 76ers (1965-1968)
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A Filadelfia trovò giocatori di livello come Hal Greer, Larry Costello, Chet Walker e Lucious Jackson; quest'ultimo era il centro della squadra e con il suo arrivo fu costretto a cambiare ruolo.[32] Ancora una volta non andava d'accordo con l'allenatore, Dolph Schayes, che era un suo vecchio rivale in campo. Le statistiche al suo primo anno con i 76ers furono ancora ottime con 34,7 punti e 22,9 rimbalzi. Ai playoff 1965, dopo aver sconfitto i Cincinnati Royals di Oscar Robertson, incontrò di nuovo i Celtics. La serie fu portata a gara-7, nella quale realizzò 30 punti con 32 rimbalzi. I biancoverdi vinsero nel finale e per la quinta volta in sette anni dovette arrendersi alla squadra di Russell ai playoff.
Nel 1965-1966 dominò nuovamente, mettendo a referto 33,5 punti e 24,6 rimbalzi a partita e vincendo il suo secondo premio di MVP. Fuori dal campo, però, Wilt causò problemi alla squadra a causa del suo stile di vita.[52] Viveva a New York pur giocando a Filadelfia, conduceva una intensa vita notturna ed era disposto ad allenarsi solo nel pomeriggio, costringendo Schayes a modificare gli orari a discapito dei compagni.[52] I suoi problemi comportamentali continuarono ai playoff 1966, quando i Sixers incontrarono ancora i Celtics. Dopo le prime due sconfitte, Wilt guidò i suoi alla vittoria in gara-3 con 31 punti e 27 rimbalzi. L'indomani non si presentò all'allenamento perché troppo stanco e gara-4 fu vinta da Boston. Prima di gara-5 saltò nuovamente l'allenamento ma registrò 46 punti e 34 rimbalzi; i 76ers non riuscirono comunque a vincere la partita e persero quindi la serie.
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Prima della stagione 1966-1967, Schayes fu rimpiazzato da Alex Hannum, già suo allenatore negli ultimi due anni a San Francisco. Durante le riunioni di spogliatoio diverse volte arrivò quasi alle mani con il nuovo coach ma fu proprio l'autorevolezza di Hannum, che non voleva perdere il comando dello spogliatoio, a conquistare il suo rispetto.[18] Fu convinto da Hannum a cambiare stile di gioco, concentrandosi di più sulla difesa e sul gioco di squadra che sui punti.[13][18][32] Questo lo portò a chiudere la stagione con 24,2 punti di media a partita, valore più basso registrato in carriera fino a quel momento, ma fu estremamente efficiente, tirando con il 68% dal campo, nuovo record della lega.[13][32] Aggiunse 24,2 rimbalzi e 7,8 assist a partita. Vinse il suo terzo premio di MVP e i 76ers chiusero la stagione regolare con 68 vittorie e 13 sconfitte. Ai playoff 1967, vinse le semifinali per 4-1 contro i rivali storici dei Celtics, interrompendo la loro striscia di otto campionati vinti consecutivamente. Nelle finali trionfò per 4-2 sulla sua ex squadra, gli Warriors di Rick Barry e Nate Thurmond. Durante la serie registrò 17,7 punti e 28,7 rimbalzi di media e conquistò così il suo primo titolo NBA.[18]
Nel 1967-1968 mise a segno 24,3 punti e 23,8 rimbalzi a partita. Il 2 febbraio 1968 contro i Detroit Pistons realizzò la prima "doppia tripla doppia" della storia, con 22 punti, 25 rimbalzi e 21 assist. Il 23 febbraio successivo, sempre contro i Pistons, mise a referto 31 punti, diventando il primo giocatore a superare quota 25.000 in carriera. Terminò la stagione al primo posto per assist totali (732), primo e unico centro a riuscirci. Vinse il quarto MVP, terzo di fila, e i 76ers chiusero la stagione regolare con 62 vittorie. Ai playoff 1968, i Sixers affrontarono i Celtics nelle semifinali, perdendo 4-3; fu la prima volta che una squadra in vantaggio per 3-1 perse la serie.[18]
Al termine della stagione Hannum lasciò la squadra passando agli Oakland Oaks in ABA, mentre Wilt chiese di essere ceduto e il general manager Jack Ramsay lo accontentò chiudendo uno scambio con i Los Angeles Lakers.[18][51]
Los Angeles Lakers (1968-1973)
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Il 9 luglio 1968 fu concluso lo scambio e il proprietario della franchigia californiana Jack Kent Cooke gli offrì un contratto senza precedenti, pagandolo 250 000 $ netti.[51] Tra i suoi nuovi compagni di squadra c'erano le stelle Jerry West e Elgin Baylor ma la stagione per lui fu deludente e frustrante anche per via di dissapori con il tecnico Butch van Breda Kolff che lo teneva più volte in panchina, cosa mai successa prima in carriera.[53][54] A fine stagione riportò 20,5 punti e 21,1 rimbalzi a partita.
I Lakers si qualificarono ai playoff 1969 in cui sconfissero l'ex squadra di Chamberlain per 4-2 (dopo aver perso le prime due gare) e successivamente gli Atlanta Hawks per poi incontrare nuovamente i Boston Celtics in finale. Le due squadre erano pari dopo 4 gare sul risultato di 2-2 con il centro gialloviola criticato per essere stato neutralizzato dall'eterno rivale Russell, al tempo allenatore-giocatore dei biancoverdi. In gara-5 Chamberlain mise a referto 13 punti e 31 rimbalzi conducendo i Lakers alla vittoria mentre in gara-6 fu autore di soli 8 punti e la squadra perse. Nella decisiva gara-7 registrò 18 punti e 27 rimbalzi ma si fece male nel quarto quarto con la squadra già in svantaggio.[29] Nonostante una rimonta nel finale, i Lakers persero la serie e il titolo. Successivamente Russell lo criticò per non essere tornato in campo in una partita così importante.[29][55] Chamberlain affermò che avrebbe voluto tornare ma che l'allenatore non glielo permise.[29][53][54]
Nella nona partita della stagione 1969-1970 si infortunò al ginocchio e fu costretto a restare fermo per diversi mesi, rientrando solo alla terzultima partita stagionale. Nelle 12 gare giocate mantenne le medie di 27,3 punti, 18,4 rimbalzi e 4,1 assist. Ai playoffs 1970, i Lakers arrivarono di nuovo in finale, in cui affrontarono i New York Knicks dell'MVP Willis Reed. Non ancora del tutto integro, a Chamberlain spesso mancava la velocità per riuscire a stoppare il centro avversario Reed.[56] Dopo la sconfitta in gara-1, Chamberlain aiutò i suoi a vincere gara-2 con 19 punti, 24 rimbalzi e la stoppata finale sul tiro di Reed, che avrebbe potuto pareggiare la partita. Gara-3 fu persa ai supplementari ma i Lakers portarono la serie sul 2-2 con la vittoria in gara-4, in cui Wilt mise a segno 18 punti e 25 rimbalzi. In gara-5 i losangelini sprecarono i 13 punti di vantaggio che avevano all'intervallo perdendo la partita, con Chamberlain autore di soli tre tiri nella seconda frazione. Si riprese in gara-6 con ben 45 punti per pareggiare nuovamente la serie, ora sul 3-3. In gara-7 i suoi 21 punti non furono abbastanza e i Knicks, con Reed rientrato dall'infortunio di gara-5 ma dolorante, si imposero sui Lakers.[56][57]
Nella sua terza stagione in gialloviola fu autore di 20,7 punti, 18,2 rimbalzi e 4,3 assist di media a partita. Nelle semifinali dei playoff 1971, i Lakers affrontarono i Milwaukee Bucks dell'MVP Kareem Abdul-Jabbar (al tempo ancora conosciuto come Lew Alcindor) e del veterano Oscar Robertson. A causa degli infortuni di West e Baylor, i Bucks si imposero per 4-1.

Nella stagione 1971-1972 fu portato dal nuovo coach Bill Sharman a privilegiare una mentalità difensiva piuttosto che offensiva e a utilizzare rimbalzi e passaggi per lanciare velocemente i compagni in contropiede.[48] Dopo il ritiro di Baylor, diventò capitano della squadra e chiuse l'annata con 14,8 punti (con il 64,9% dal campo) e 19,2 rimbalzi a partita. I Lakers stabilirono due nuovi record dell'epoca vincendo 33 partite consecutive e terminando la stagione con 69 vittorie.[13] Ai playoff 1972 incontrarono di nuovo i Bucks in semifinale che sconfissero per 4-2. La serie finale fu giocata nuovamente contro i Knicks, che avevano perso Reed per infortunio e furono costretti a schierare Jerry Lucas, alto 203 cm, come centro. I newyorchesi vinsero gara-1 ma caddero in gara-2 e in gara-3, in cui Chamberlain mise a referto 26 punti e 20 rimbalzi. In gara-4 segnò 27 punti portando i suoi alla vittoria ai supplementari ma si fratturò il polso destro. La frattura fu nascosta ai media e annunciata come una distorsione e Wilt giocò gara-5.[29][55] Con la serie sul 3-1 registrò 24 punti, 29 rimbalzi, 8 assist e 8 stoppate, prestazione che valse la vittoria della partita e conseguentemente del titolo NBA 1972.[29] Chamberlain fu nominato MVP delle finali.
La stagione 1972-1973 fu l'ultima della sua carriera. Mise a referto una media di 13,2 punti e 18,6 rimbalzi a partita e batté il suo precedente record di percentuale di tiri dal campo segnati, registrando il 72,7%. La squadra vinse 60 gare di regular season e ai playoff 1973 tornò in finale contro i Knicks. New York poteva contare su una squadra integra e completa, con Reed, Walt Frazier, Dave DeBusschere e Bill Bradley tra gli altri, mentre Los Angeles era indebolita dagli infortuni. I Lakers vinsero gara-1 ma persero le due partite successive e la situazione si aggravò con l'infortunio di West. Dopo la sconfitta in gara-4, Wilt mise a referto 23 punti e 21 rimbalzi in gara-5, l'ultima partita della sua carriera. I Knicks infatti vinsero la partita e si laurearono campioni.
Carriera da allenatore
[modifica | modifica wikitesto]San Diego Conquistadors (1973–1974)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1973 firmò un contratto da allenatore-giocatore con i San Diego Conquistadors dell'ABA per 600.000 $ all'anno per 3 anni (circa il doppio di quanto veniva pagato dai Lakers precedentemente).[58][59] Fu denunciato dai Lakers perché nel contratto biennale firmato nel 1971 c'era l'opzione per un altro anno e se avesse firmato un nuovo contratto, il suo contratto attuale con i gialloviola sarebbe considerato rinnovato per la stagione 1973-1974.[59][60][61] Il 10 ottobre 1973 fu stabilito da un giudice che poteva allenare ma gli fu proibito giocare per squadre diverse dai Lakers per quella stagione.[59][60][62] Non potendo scendere in campo, lasciò la maggior parte dei compiti da allenatore al suo assistente Stan Albeck.[59]
La stagione regolare terminò con un record di 37-47 e ai playoff, dopo aver sconfitto i Denver Rockets dell'ex coach Alex Hannum, furono sconfitti in 6 gare dagli Utah Stars. Al termine della stagione, deluso dalla scarsa affluenza di pubblico alle partite casalinghe, giocate alla Golden Hall di San Diego che contava solo 3.200 posti a sedere e non potendo giocare alla San Diego Sports Arena per divergenze sulla proprietà della squadra fra il proprietario del club Leonard Bloom e Peter Graham concessionario dell'arena cittadina (che diventerà la casa dei Conquistadors solo nella stagione successiva), si ritirò definitivamente dal basket professionistico.
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| PG | Partite giocate | PT | Partite da titolare | MP | Minuti a partita |
| TC% | Percentuale tiri dal campo a segno | 3P% | Percentuale tiri da tre punti a segno | TL% | Percentuale tiri liberi a segno |
| RP | Rimbalzi a partita | AP | Assist a partita | PRP | Palle rubate a partita |
| SP | Stoppate a partita | PP | Punti a partita | Grassetto | Career high |
| † | Denota le stagioni in cui Chamberlain ha vinto il titolo |
| * | Primo nella lega |
| * | Record |
Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]NCAA
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1956-1957 | Kansas Jayhawks | 27 | - | - | 46,8 | - | 62,7 | 18,9 | - | - | - | 29,6 |
| 1957-1958 | Kansas Jayhawks | 21 | - | - | 47,3 | - | 60,8 | 17,5 | - | - | - | 30,1 |
| Carriera | 48 | - | - | 47,0 | - | 61,9 | 18,3 | - | - | - | 29,9 | |
NBA
[modifica | modifica wikitesto]Regular Season
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1959-1960 | Philad. Warriors | 72 | - | 46,4* | 46,1 | - | 58,2 | 27,0* | 2,3 | - | - | 37,6* |
| 1960-1961 | Philad. Warriors | 79* | - | 47,8* | 50,9* | - | 50,4 | 27,2* | 1,9 | - | - | 38,4* |
| 1961-1962 | Philad. Warriors | 80* | - | 48,5* | 50,6 | - | 61,3 | 25,7* | 2,4 | - | - | 50,4* |
| 1962-1963 | S.F. Warriors | 80* | - | 47,6* | 52,8* | - | 59,3 | 24,3* | 3,4 | - | - | 44,8* |
| 1963-1964 | S.F. Warriors | 80 | - | 46,1* | 52,4 | - | 53,1 | 22,3 | 5,0 | - | - | 36,9* |
| 1964-1965 | S.F. Warriors | 38 | - | 45,9 | 49,9* | - | 41,6 | 23,5 | 3,1 | - | - | 38,9* |
| Philadelphia 76ers | 35 | - | 44,5 | 52,8* | - | 52,6 | 22,3 | 3,8 | - | - | 30,1* | |
| 1965-1966 | Philadelphia 76ers | 79 | - | 47,3* | 54,0* | - | 51,3 | 24,6* | 5,2 | - | - | 33,5* |
| 1966-1967† | Philadelphia 76ers | 81* | - | 45,5* | 68,3* | - | 44,1 | 24,2* | 7,8 | - | - | 24,1 |
| 1967-1968 | Philadelphia 76ers | 82 | - | 46,8* | 59,5* | - | 38,0 | 23,8* | 8,6 | - | - | 24,3 |
| 1968-1969 | L.A. Lakers | 81 | - | 45,3* | 58,3* | - | 44,6 | 21,1* | 4,5 | - | - | 20,5 |
| 1969-1970 | L.A. Lakers | 12 | - | 42,1 | 56,8 | - | 44,6 | 18,4 | 4,1 | - | - | 27,3 |
| 1970-1971 | L.A. Lakers | 82 | - | 44,3 | 54,5 | - | 53,8 | 18,2* | 4,3 | - | - | 20,7 |
| 1971-1972† | L.A. Lakers | 82 | - | 42,3 | 64,9* | - | 42,2 | 19,2* | 4,0 | - | - | 14,8 |
| 1972-1973 | L.A. Lakers | 82* | - | 43,2 | 72,7* | - | 51,0 | 18,6* | 4,5 | - | - | 13,2 |
| Carriera | 1045 | - | 45,8* | 54,0 | - | 51,1 | 22,9* | 4,4 | - | - | 30,1 | |
| All-Star | 13 | 9 | 29,8 | 59,0 | - | 50,0 | 15,2 | 2,8 | - | - | 14,7 | |
Play-off
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Squadra | PG | PT | MP | TC% | 3P% | TL% | RP | AP | PRP | SP | PP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1960 | Philad. Warriors | 9 | - | 46,1* | 49,6 | - | 44,5 | 25,8 | 2,1 | - | - | 33,2 |
| 1961 | Philad. Warriors | 3 | - | 48,0 | 46,9 | - | 55,3 | 23,0 | 2,0 | - | - | 37,0 |
| 1962 | Philad. Warriors | 12 | - | 48,0* | 46,7 | - | 63,6 | 26,6* | 3,1 | - | - | 35,0 |
| 1964 | S.F. Warriors | 12* | - | 46,5 | 54,3* | - | 47,5 | 25,2 | 3,3 | - | - | 34,7* |
| 1965 | Philadelphia 76ers | 11 | - | 48,7 | 53,0 | - | 55,9 | 27,2* | 4,4 | - | - | 29,3 |
| 1966 | Philadelphia 76ers | 5 | - | 48,0* | 50,9 | - | 41,2 | 30,2* | 3,0 | - | - | 28,0 |
| 1967† | Philadelphia 76ers | 15* | - | 47,9* | 57,9 | - | 38,8 | 29,1* | 9,0 | - | - | 21,7 |
| 1968 | Philadelphia 76ers | 13 | - | 48,5* | 53,4 | - | 38,0 | 24,7* | 6,5 | - | - | 23,7 |
| 1969 | L.A. Lakers | 18* | - | 46,2 | 54,5* | - | 39,2 | 24,7* | 2,6 | - | - | 13,9 |
| 1970 | L.A. Lakers | 18 | - | 47,3* | 54,9 | - | 40,6 | 22,2 | 4,5 | - | - | 22,1 |
| 1971 | L.A. Lakers | 12 | - | 46,2 | 45,5 | - | 51,5 | 20,2 | 4,4 | - | - | 18,3 |
| 1972† | L.A. Lakers | 15 | - | 46,9 | 56,3 | - | 49,2 | 21,0* | 3,3 | - | - | 14,7 |
| 1973 | L.A. Lakers | 17* | - | 47,1* | 55,2 | - | 50,0 | 22,5* | 3,3 | - | - | 10,4 |
| Carriera | 160 | - | 47,2* | 52,2 | - | 46,5 | 24,5 | 4,2 | - | - | 22,5 | |
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]| V | Partite vinte | P | Partite perse | % V | Percentuale di vittorie | G | Partite giocate | Grassetto | Miglior risultato |
ABA
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Regular Season | Post Season | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| V | P | % V | G | Posizione finale | |||
| 1973-74 | S.D. Conquistadors | 37 | 47 | 44,0 | 84 | 4º nella Western Division | Sconfitto alle Semifinali di Division dagli Stars (2-4) |
| Carriera ABA | 37 | 47 | 44,0 | 84 | |||
Record
[modifica | modifica wikitesto]Stagione regolare NBA
[modifica | modifica wikitesto]Punti
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di punti a partita in una stagione: 50,4 (1961-1962)
- Maggior numero di punti segnati in una stagione: 4.029 (1961-1962)
- Maggior numero di punti segnati in una partita: 100 vs New York Knicks (2 marzo 1962)
- Maggior numero di punti segnati in un tempo: 59 vs New York Knicks (2 marzo 1962)
- Maggior numero di partite da 60 punti in carriera: 32
- Maggior numero di partite da 50 punti in carriera: 118
- Maggior numero di partite da 40 punti in carriera: 271
- Maggior numero di partite da 35 punti in carriera: 381
- Maggior numero di partite da 60 punti in una stagione: 15 (1961-1962)
- Maggior numero di partite da 50 punti in una stagione: 45 (1961-1962)
- Maggior numero di partite da 40 punti in una stagione: 63 (1961-1962)
- Maggior numero di partite da 60 punti consecutive: 4 (da febbraio 1962 a marzo 1962)
- Maggior numero di partite da 50 punti consecutive: 7 (a dicembre 1961)
- Maggior numero di partite da 40 punti consecutive: 14 (2 volte)
- Maggior numero di partite da 30 punti consecutive: 65 (da novembre 1961 a febbraio 1962)
- Maggior numero di punti a partita per un rookie: 37,6 (1959-1960)
- Maggior numero di punti segnati da un rookie: 2.797 (1959-1960)
- Maggior numero di punti segnati da un rookie in una partita: 58 (2 volte)
- Maggior numero di partite da 40 punti consecutive per un rookie (record condiviso con Allen Iverson): 5 (gennaio 1960)
- Maggior numero di punti segnati nella prima partita in carriera: 43 vs New York Knicks (24 ottobre 1959)
- Minor numero di partite per segnare 15.000 punti in carriera: 358
- Minor numero di partite per segnare 20.000 punti in carriera: 499
- Minor numero di partite per segnare 25.000 punti in carriera: 691
- Minor numero di partite per segnare 30.000 punti in carriera: 941
Tiri
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di stagioni terminate con la percentuale di tiri dal campo realizzati più alta (record condiviso con Shaquille O'Neal): 9
- Maggior numero di tiri dal campo segnati in una stagione: 1.597 (1961-1962)
- Maggior numero di tiri dal campo segnati in una partita: 36 vs New York Knicks (2 marzo 1962)
- Maggior numero di tiri dal campo segnati consecutivamente: 35 (a febbraio 1967)
- Maggior numero di tiri dal campo segnati consecutivamente in una partita: 18 vs Baltimore Bullets (24 febbraio 1967)
- Maggior numero di tiri dal campo tentati in una stagione: 3.159 (1961-1962)
- Maggior numero di tiri dal campo tentati in una partita: 63 vs New York Knicks (2 marzo 1962)
- Maggior numero di tiri liberi segnati in una partita (record condiviso con Adrian Dantley): 28 vs New York Knicks (2 marzo 1962)
- Maggior numero di tiri liberi tentati in una stagione: 1.363 (1961-1962)
- Maggior numero di tiri liberi sbagliati a partita in carriera: 5,6
- Maggior numero di tiri liberi sbagliati in carriera: 5.805
- Maggior numero di tiri liberi sbagliati a partita in una stagione: 7,0 (1967-1968)
- Maggior numero di tiri liberi sbagliati in una stagione: 578 (1967-1968)
Rimbalzi
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di rimbalzi a partita in carriera: 22,9
- Maggior numero di rimbalzi catturati in carriera: 23.924
- Maggior numero di rimbalzi a partita in una stagione: 27,2 (1960-1961)
- Maggior numero di rimbalzi catturati in una stagione: 2.149 (1960-1961)
- Maggior numero di stagioni terminate al primo posto per rimbalzi totali catturati: 11
- Maggior numero di rimbalzi catturati in una partita: 55 vs Boston Celtics (24 novembre 1960)
- Maggior numero di rimbalzi a partita per un rookie: 27,0 (1959-1960)
- Maggior numero di rimbalzi catturati da un rookie in una stagione: 1.941 (1959-1960)
- Maggior numero di rimbalzi catturati da un rookie in una partita: 45 vs Syracuse Nationals (6 febbraio 1960)
Minuti
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di minuti a partita in carriera: 45,8
- Maggior numero di minuti a partita in una stagione: 48,53 (1961-1962)
- Maggior numero di minuti giocati in una stagione: 3.882 (1961-1962)
- Maggior numero di stagioni terminate al primo posto per minuti giocati a partita: 9
- Maggior numero di stagioni terminate al primo posto per minuti totali giocati: 8
Altro
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di doppie doppie in carriera: 968
- Maggior numero di doppie doppie consecutive: 227 (dal 1964 al 1967)
- Maggior numero di partite da almeno 30 punti e 30 rimbalzi: 124
- Unico giocatore a registrare un 40+ in due statistiche qualsiasi in una partita (8 volte)
- Unico giocatore a terminare una stagione al primo posto sia per punti che per rimbalzi totali (6 volte)
- Unico giocatore a terminare una stagione al primo posto sia per rimbalzi che per assist totali (1967-1968)
- Unico giocatore a terminare delle stagioni al primo posto per punti, rimbalzi e assist totali
Playoff NBA
[modifica | modifica wikitesto]Punti
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di punti segnati da un rookie in una partita: 53 vs Syracuse Nationals (14 marzo 1960)
Tiri
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di tiri dal campo segnati in una partita (record condiviso con John Havlicek e Michael Jordan): 24 vs Syracuse Nationals (14 marzo 1960)
- Maggior numero di tiri dal campo tentati in una partita (record condiviso con Rick Barry): 24 vs Syracuse Nationals (14 marzo 1960)
- Maggior numero di tiri liberi sbagliati in un tempo: 12 vs Boston Celtics (12 aprile 1966)
Rimbalzi
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di rimbalzi catturati in una stagione: 444 (1969)
- Maggior numero di rimbalzi catturati in una partita: 41 vs Boston Celtics (5 aprile 1967)
- Maggior numero di rimbalzi a partita in una serie: 32,0 vs Boston Celtics (1967)
- Maggior numero di rimbalzi a partita in una stagione: 30,2 (1966)
- Maggior numero di rimbalzi catturati da un rookie in una partita: 35 vs Boston Celtics (22 marzo 1960)
Minuti
[modifica | modifica wikitesto]- Maggior numero di minuti a partita in carriera: 47,24
- Maggior numero di minuti a partita in una serie: 49,33 vs New York Knicks (1968)
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Squadra
[modifica | modifica wikitesto]- Philadelphia 76ers: 1967
Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- NCAA Most Outstanding Player: 1957
- NCAA first team All-American: 2
- 1957, 1958
- 1960, 1966, 1967, 1968
- 1972
- 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1971, 1972, 1973
- 1960
- All-NBA Team: 10
- First Team: 1960, 1961, 1962, 1964, 1966, 1967, 1968
- Second Team: 1963, 1965, 1972
- First Team: 1972, 1973
- Miglior marcatore in stagione NBA: 7
- Miglior assistman in stagione NBA: 1
- Miglior rimbalzista in stagione NBA: 11 (record)
- 1960, 1961, 1962, 1963, 1966, 1967, 1968, 1969, 1971, 1972, 1973
- La sua maglia n. 13 è stata ritirata da: Kansas Jayhawks, Harlem Globetrotters, Golden State Warriors, Philadelphia 76ers, Los Angeles Lakers
- Introdotto nella Naismith Memorial Hall of Fame nel 1979
- Incluso tra gli 11 migliori giocatori nel trentacinquesimo anniversario della NBA
- Inserito tra i 50 migliori giocatori del cinquantenario della NBA
- Inserito nell'NBA 75th Anniversary Team
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Attore
[modifica | modifica wikitesto]- Conan il distruttore (Conan the Destroyer), regia di Richard Fleischer (1984)
Doppiatori italiani
[modifica | modifica wikitesto]Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Wilt Chamberlain è stato doppiato da:
- Massimo Foschi in Conan il distruttore
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Massimo Lopes Pegna e Dan Peterson, Chamberlain, il gigante non c'è più, in La Gazzetta dello Sport, 14 ottobre 1999.
- ↑ (EN) Wilt Chamberlain Bio, su nba.com.
- ↑ (EN) Mitch Lawrence, Wilt ... Russell ... Kareem ... and Shaq?, su assets.espn.go.com.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Il giocatore più dominante della storia del basket, su Il Post, 12 ottobre 2019. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 ESPN.com - NBA - Wilt was Philadelphia's greatest athlete, su www.espn.com. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Chamberlain, Wilt(on) Norman – Scribner Encyclopedia of American Lives, Thematic Series: Sports Figures-HighBeam Research, su highbeam.com. URL consultato il 21 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2014).
- ↑ Chamberlain, Wilt(on) Norman, 1º gennaio 2002. URL consultato il 25 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2014).
- 1 2 3 4 5 Wilt Chamberlain, il gigante dei record che dominò la NBA, su www.eurosport.it. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ Walter Fuochi, L'incredibile Chamberlain donne, record e canestri, in la Repubblica, 14 ottobre 1999.
- ↑ (EN) Hudson Maryann, Chamberlain Has Irregular Heartbeat, in Los Angeles Times, 28 febbraio 1992, p. C4. URL consultato il 15 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2012).
- ↑ Muore Wilt Chamberlain, su www2.raisport.rai.it, 13 ottobre 1999. URL consultato l'8 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
- ↑ (EN) Russell remembers Chamberlain, su ESPN. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (EN) Legends profile: Wilt Chamberlain | NBA.com, su NBA. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 Wilt Chamberlain Historical Marker, su explorepahistory.com. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Hal Bockl, More than a big man, Wilt was a giant, su static.espn.go.com, 10 febbraio 2007. URL consultato il 26 gennaio 2008.
- 1 2 3 4 Wild, Wild Wilt – Ultimo Uomo, su ultimouomo.com. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Archive 75: Wilt Chamberlain | NBA.com, su NBA. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Daniele Vecchi, Wilt, su La Giornata Tipo, 21 agosto 2020. URL consultato il 24 gennaio 2026.
- 1 2 3 (EN) The Naismith Memorial Basketball Hall of Fame :: Wilt Chamberlain, su www.hoophall.com. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- 1 2 L'amore di Wilt Chamberlain per l'Italia, tra donne e Dolce Vita, su Esquire, 11 aprile 2025. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 Mille donne, mille canestriL'epopea di Wilt 'The Slilt', su la Repubblica, 3 marzo 2012. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Mike Carlson, Wilt Chamberlain, in The Guardian, 14 ottobre 1999. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 Chris Dortch, Back to the Feature: Breaking down the college exploits of a Kansas icon, Wilt Chamberlain (Part 2), su Blue Ribbon Report, 25 giugno 2021. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Russell on Wilt Chamberlain's fadeaway that he couldn’t figure out, su basketballnetwork.net. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ Spurs legend George Gervin reveals inspiration behind patented finger roll, su mysanantonio.com. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 Ventidue anni senza Wilt Chamberlain, il campione per cui nessuno tifava, su La Gazzetta dello Sport, 12 ottobre 2021. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Can Basketball Survive Chamberlain? (PDF), su kansashistory.gov. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (EN) David Kenyon, Ranking the Greatest Scorers in NBA History, su bleacherreport.com. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Larry Schwartz, A revolutionary force, su espn.go.com, 10 febbraio 2007. URL consultato il 26 gennaio 2008.
- 1 2 (EN) hkbell82, EYE WITNESS NEWS: WILT CHAMBERLAIN HEADS AND SHOULDERS ABOVE THE REST!, su theoriginalinsidesports, 7 giugno 2015. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Eric Hofmann, Was Wilt Chamberlain Good at Defense?, su Medium, 30 novembre 2018. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) bobkuska, The New Wilt Chamberlain Fights the Old, 1968, su From Way Downtown, 4 marzo 2022. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- 1 2 Wilt Chamberlain said he was primarily a defensive player, su basketballnetwork.net. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Larry Schwartz, Wilt battled 'loser' label, su espn.com.
- 1 2 3 4 5 (EN) bobkuska, The High School Kid Who Could Play Pro Right Now, 1955, su From Way Downtown, 28 maggio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Wilt Chamberlain's 90-point high school game, su basketballnetwork.net. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Wilt Chamberlain (Sports Heroes and Legends), su Feathered Quill. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Don Pierce, Chamberlain rated greatest in court game, su sportingnews.com, 10 febbraio 2007. URL consultato il 26 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2007).
- 1 2 3 4 5 Robert Cherry, Wilt: Larger than Life, Chicago, Triumph Books, 2004, pp. 48-57.
- 1 2 3 (EN) Wilt Chamberlain, su union.ku.edu. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 Robert Cherry, Wilt: Larger than Life, Chicago, Triumph Books, 2004, pp. 68-71.
- ↑ (EN) sherry, A Wilt Chamberlain essay in Look magazine 1958 - Auction Finds, su myauctionfinds.com, 12 dicembre 2011. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Wilt Chamberlain Summary, su NBA.com, 10 febbraio 2007. URL consultato il 26 gennaio 2008.
- 1 2 (EN) The Original Harlem Globetrotters, su harlemglobetrotters.com, 14 febbraio 2007. URL consultato il 26 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2007).
- 1 2 (EN) Sports Legend Revealed: The Philadelphia Warriors drafted Wilt Chamberlain while he was still in high school, su Los Angeles Times, 31 agosto 2010. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Ricky Chan, Wilt Chamberlain: The NBA's Best Big Man Ever, su bleacherreport.com. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ (EN) This Day in NBA History: Wilt Chamberlain completes historic 1961-62 season with record-setting average of 50.4 points per game | Sporting News Canada, su www.sportingnews.com, 14 marzo 2020. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 Simone Simeoni, L'NBA dei nostri nonni - Wilt Chamberlain, "Larger Than Life", su NBARELIGION.COM, 19 dicembre 2016. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ Quando Wilt Chamberlain segnò 100 punti: la notte del record che non voleva fare, su www.eurosport.it. URL consultato il 25 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Warriors Shifted to Coast; RECORD $850,000 IS PAID FOR CLUB N.B.A. Shifts Philadelphia Quintet to San Francisco, but Faces A.B.L. Suit (Published 1962), 24 maggio 1962. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 3 76ers, Citing Star's Demands, Confirm Chamberlain Trade, su nytimes.com. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 Dolph Schayes said 76ers resented him for favoring Wilt Chamberlain, su basketballnetwork.net. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) "We're doing well enough without you" - Lakers' head coach's words to Wilt Chamberlain, ultimately costing them the 1969 title, in Basketball Network - Your daily dose of basketball. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Steve Springer, Butch Van Breda Kolff, 84; Laker coach resigned after face-off with Chamberlain, su Los Angeles Times, 24 agosto 2007. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Only Wilt and His Doctor Knew ‘Sprained’ Wrist Was Broken (Published 1972), 12 maggio 1972. URL consultato il 24 gennaio 2026.
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- ↑ (EN) Lakers sue Chamberlain, su newspapers.com.
- ↑ (EN) Wilt Chamberlain on sidelines as Conquistadors win 121-106, su newspapers.com.
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Wilt Chamberlain, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 113270090 · ISNI (EN) 0000 0000 8410 5846 · LCCN (EN) n50036964 · GND (DE) 129680672 · BNE (ES) XX1599298 (data) · BNF (FR) cb14163203f (data) · CONOR.SI (SL) 100505955 |
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- Cestisti dei Kansas Jayhawks
- Cestisti degli Harlem Globetrotters
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- Nati nel 1936
- Morti nel 1999
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- Nati a Filadelfia
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